A PICCOLI PASSI… PER FAR PARLARE LE PIETRE

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A PICCOLI PASSI…

PER FAR PARLARE LE PIETRE

Mercoledì  scorso 3 Aprile, ho firmato il progetto per il restauro conservativo che, dopo le dovute autorizzazioni, ci permetterà di intervenire nella nostra Chiesa.

Come già vi anticipavo nei foglietti parrocchiali numero: 27 del 07 ottobre 2018 e  31 del 11 novembre  2018, con il consiglio per la gestione economica, prendevamo in seria considerazione lo stato di salute della facciata, l’umidità di risalita dalla cripta, che sta danneggiando tale ambiente, intervenendo con la rimozione ed il rifacimento dell’intonaco, usando intonaci risananti; l’impermeabilizzazione del marciapiede esterno  sottostante la cripta; il risanamento dei pavimenti interni della chiesa, mediante stuccature, levigatura, lucidatura e trattamenti protettivi. Ora, dopo aver chiesto e ottenuto il 30 gennaio di quest’anno  il parere favorevole della curia a procedere, siamo arrivati alla fase di presentazione di tutto il progetto all’ufficio dei Beni Culturali della Diocesi, che una volta approvato, lo trasmetterà all’ufficio delle Belle Arti di Venezia. A breve installeremo tre deumidificatori, perché anticipando l’inizio dei lavori, possano iniziare a risanare, deumidificando, le varie zone della chiesa.

Nel frattempo  ci siamo interfacciati con la ditta appaltatrice dei lavori, riconosciuta e abilitata dalle Belle Arti di Venezia, per una valutazione della spesa.

Abbiamo in cuore il desiderio di riportare la nostra Chiesa allo stato originale, nella sua originaria bellezza di quand’è stata costruita; ma soprattutto di poter godere di quell’ambiente da cui abbiamo ricevuto la fede nei sacramenti, dove abbiamo vissuto le fasi più importanti della nostra vita e delle nostre famiglie, dai momenti più belli come la nascita nel battesimo  a quelli più dolorosi legati alla sofferenza e alla morte.

Porre mano alla Chiesa è come porre mano alla nostra storia, alla nostra vita, o almeno ad una fase della nostra vita per ritornare al fondamento del nostro esistere. Non è solo riportare alla sua bellezza originaria  ciò che il tempo ha degradato, quanto piuttosto riscoprire l’importanza della bellezza del nostro credere che non può essere disgiunta dalla fede di chi ce l’ha tramandata, anche attraverso le pietre.

Don Francesco